Degustazione Formaggio

Servire il formaggio: 7 vizi capitali e come evitarli

In questo post vedremo come non si deve servire il formaggio. Ovvero quali sono gli errori (o a volte gli orrori) più comuni legati al suo arrivo in tavola e come si possono evitare. Che il contesto sia una degustazione, un aperitivo, un fine pasto, quando si tratta di formaggi sbagliare il servizio può avere conseguenze funeste sull’esperienza sensoriale che questo alimento ci regala. Tuttavia bastano pochi e semplici accorgimenti per consentirci di ottenere il massimo dai nostri formaggi e appagare tutti i nostri sensi.02_servire_il_formaggio_forme.jpg

#1 Servire il formaggio freddo...

La giusta quantità di formaggi da conservare in casa è quella che si pensa di consumare entro un paio di settimane. Ricordiamoci soprattutto di mantenerli alla temperatura corretta e in contenitori adeguati. Un errore comune nel servire il formaggio è proprio di tipo “termico”. Ricordiamoci di levare i formaggi dal frigorifero per tempo, evitando di servirli troppo freddi. Altrimenti non potremmo sentirne a pieno gli aromi.03_servire_il_formaggio_frigorifero.jpg

#2 … oppure troppo caldo

Al contrario, in estate, facciamo attenzione a non servire formaggi “sudati” perché troppo caldi. In effetti la classica espressione “temperatura ambiente” è quanto di più variabile esista. La giusta temperatura di servizio per gustare appieno la maggior parte dei formaggi si aggira sui 16/18° C. Un paio d’ore d’inverno e mezz’ora d’estate saranno mediamente sufficienti per raggiungerla.

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#3 Togliere la crosta del formaggio

La crosta del formaggio non va mai, sottolineiamo mai, tolta prima di servirlo in tavola. L’unica eccezione potrebbe essere quella di evidenti problemi di pulizia dovuti a un’errata conservazione o stagionatura. Ogni commensale la toglierà autonomamente dal pezzo che si servirà. Ricordiamo i formaggi a crosta lavata e a crosta fiorita, nella maggior parte dei casi, non devono essere privati della propria scorza per non perdere la parte più interessante e caratteristica dei loro aromi.

#4 Un solo coltello per formaggi diversi

Nulla di più dannoso, per gustare e capire un formaggio, che questo venga contaminato da un altro prodotto a causa del coltello utilizzato per tagliarlo. Un altro accorgimento utile, quindi, è quello di abbinare possibilmente a ciascun formaggio che abbiamo servito in tavola il proprio coltello. Questo vale in particolare quando abbiamo a che fare con formaggi molli ed erborinati.

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#5 Servire formaggi nell’ordine errato

Evitiamo di iniziare con formaggi di intensità aromatiche importanti, se abbiamo servito anche formaggi più delicati. I primi infatti farebbero “stancare” subito la bocca e ci impedirebbero di cogliere a pieno le sfumature più tenui, ma non per questo meno apprezzabili, dei secondi. L’ordine corretto per gustare appieno i formaggi è questo: freschi, semistagionati, stagionati, erborinati, aromatizzati. Partendo prima da quelli di latte vaccino e poi ovicaprino

#6 Coprire il gusto del formaggio

Un altro errore frequente che si commette nel servire il formaggio riguarda il miele, le mostarde o le composte di frutta e verdura. Evitate di usarle con formaggi freschi, di cui coprirebbero il gusto. Presentatele, con parsimonia, solo con formaggi erborinati o molto stagionati. Se ci sono assaggi di formaggi diversi è bene invece inframmezzarle con qualcosa che aiuti a riposare la bocca fra una tipologia e l’altra. Pane o grissini, ma anche mele, uva, frutta secca.

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05_servire_il_formaggio_marmellate.jpg#7 Sbagliare l’abbinamento col vino

Ultima raccomandazione (ma non per importanza!). Lo stesso errore relativo alla temperatura di servizio dei formaggi vale anche per i vini con cui li abbiniamo. Evitiamo bianchi ghiacciati o rossi che sembrano vin brulè a cui manca solo la cannella e la scorza d’arancia. Per la maggior parte dei bianchi restiamo sugli 8/10°, per i rossi 16/18°. In caso di caldo eccessivo quindi usiamo il frigorifero anche per i rossi: ne guadagnerà sicuramente il gusto!

Fidatevi degli esperti (veri)

L’errore fondamentale da evitare nel campo dei formaggi è quello di considerarsi, a meno che non lo si sia veramente, “esperti”. Il mondo lattiero caseario contiene una varietà e quantità di prodotti che ben pochi sono in grado di valutare e conoscere pienamente. Affidiamoci quindi, con fiducia, al nostro negoziante. Se non ne conosciamo uno, proviamo a chiedere consiglio ad amici e conoscenti su dove trovare un buon negozio. Ve ne sono numerosi e il loro personale sarà ben lieto di aiutarvi a scegliere e offrirvi tutte le dritte anche sul servizio.

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