Degustazione Formaggi Freschi Casatella Trevigiana

Quali vini abbinare ai formaggi molli?

La scelta dell’abbinamento fra vini e formaggi molli è un argomento complesso. Difficilmente, però, potremo non affrontarlo se pensiamo di organizzare una degustazione di formaggi in casa. I formaggi molli sono caratterizzati da un’elevata umidità della pasta (tra il 45 e il 70%) che li rende morbidi. I formaggi molli più diffusi in Italia sono Casatella, Crescenza, Gorgonzola, Robiola, Stracchino, Squacquerone e Taleggio. Spesso consumati freschissimi o freschi, alle volte si giovano di una breve maturazione, che può durare da pochi giorni a due o tre mesi a seconda della tipologia.

L’abbinamento tra vini e formaggi molli

Come si può capire da questa panoramica, la differenza organolettica fra i vari formaggi che appartengono alla categoria “molli” è notevole. Per questo una risposta alla domanda “quali abbinamenti tra vini e formaggi molli?” è necessariamente articolata. Occorre, infatti, tenere presente che alcune tipologie, pur appartenendo tutte alla stessa categoria, sono quanto di più diverso ci può essere dal punto di vista del sapore, dei profumi e anche della consistenza. Ecco, quindi, alcuni consigli per un felice matrimonio tra vini e formaggi molli.

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Casatella Trevigiana Dop e Squacquerone... in enoteca

Tra i formaggi molli freschissimi spicca senz’altro la Casatella Trevigiana DOP: formaggio antico e molto amato per il suo profumo latteo e il sapore leggermente acidulo. La citiamo qui per ricordare uno dei migliori abbinamenti che suggeriamo: un Bianco dei Colli di Conegliano, un Verdiso o un Prosecco DOCG extra dry. Si tratta di vini che provengono dalla provincia di Treviso e, con la Casatella Trevigiana DOP, permettono un eccellente abbinamento che tiene conto degli aspetti organolettici dei due prodotti, che devono essere complementari - la leggerezza di casatella Trevigiana DOP e la corposità dei banchi - frutto della medesima matrice territoriale.

E che dire dello Squacquerone di Romagna DOP? Noto, soprattutto, per essere una delle farciture classiche della piadina romagnola, è un formaggio a latte vaccino senza crosta né buccia caratterizzato dalla pasta morbida e cremosa, con elevata spalmabilità. Il sapore è dolce, con una leggera nota acidula e un retrogusto tipico del latte con lieve nota erbacea. Avremo bisogno, per un buon abbinamento, di un bianco secco fermo, fruttato e floreale, ma con buona acidità: un Lugana o una Ribolla Gialla saranno adattissimi. Se preferite una birra, provatene una leggera e non eccessivamente luppolata come una Pils.

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Tre abbinamenti col Taleggio

Abbiamo lasciato per ultimo il Taleggio DOP. La sua produzione è consentita in un territorio che comprende una gran parte della Lombardia, la parte orientale del Piemonte e la provincia di Treviso, nel Veneto. Proponiamo, quindi, tre vini in abbinamento con il Taleggio DOP, provenienti dalle tre regioni d’origine del formaggio e cominceremo con il piemontese Dolcetto di Diano d’Alba.

Se ci orientiamo sui vini lombardi, il consiglio va verso un Oltrepò Pavese Pinot Nero DOP mentre, in Veneto, berremo sicuramente un Valpolicella Classico DOP. Fra le birre, anche in questo caso, una Pils si abbina in modo eccellente ma, se il nostro Taleggio ha una stagionatura importante, la proposta si orienterà sicuramente su una Ale o una Bock.

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A ogni Gorgonzola il suo vino

Il Gorgonzola DOP, le cui striature verdi sono dovute all’erborinatura (cioè alla formazione di muffe), può essere cremoso e morbido nella tipologia “dolce”. Ma anche caratterizzato da un sapore più deciso e forte e con pasta più consistente e friabile nella tipologia “piccante”.

È chiaro che difficilmente troveremo un unico vino in grado di reggere bene tutte le varietà di Gorgonzola. Dovremo quindi orientarci, per il tipo dolce, su vini caratterizzati da una certa morbidezza e sapidità come un Riesling Renano, fra i bianchi, e un Dolcetto o un Teroldego, fra i rossi.

Per la versione piccante, invece, potremo scegliere un Gattinara DOCG, oppure un vino passito (per quanto strano possa sembrare!). Tra i bianchi, opteremo per un Marsala Vergine o un Recioto di Gambellara. Tra i rossi, apriamo pure un Recioto della Valpolicella.

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