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Proteine del latte: altamente assimilabili e “a due velocità”

Variano da 33 a 36 grammi per litro. Ma oltre a questo, cosa c’è da sapere sulle proteine del latte? Oggi in effetti se ne sente dire un po’ di tutto. Da una parte c’è chi le assume sotto forma di integratori per arricchire la sua dieta. All’estremo opposto chi vorrebbe addirittura persuaderci che facciano male alla salute. Chi ha ragione? In questo post cerchiamo di fare chiarezza.

Le proteine del latte sono assimilabili al 95%
e contengono tutti i nove aminoacidi essenziali.

Proteine del latte: caseine e sieroproteine

Il latte contiene due tipi di proteine:

  • caseine (80%)
  • sieroproteine (20%)

Le proteine del latte hanno un’elevata digeribilità: sono infatti assimilabili al 95%. Hanno inoltre un elevatissimo valore biologico: il più elevato fra tutti gli alimenti insieme all’albume d’uovo. Questo perché contengono tutti i nove aminoacidi essenziali. Quelli, cioè, che il fisico non è in grado di produrre e che devono essere introdotti con l’alimentazione. Un litro di latte, mediamente contiene ciascun amminoacido in quantità doppia rispetto al fabbisogno giornaliero di un adulto.

Proteine "lente" e "veloci"

Il ruolo nutrizionale delle proteine è quello di fornire amminoacidi: i “mattoni” del nostro corpo. Esistono proteine che garantiscono un rilascio graduale degli amminoacidi. Altre invece li rendono immediatamente disponibili. Tra le proteine del latte ce ne sono di entrambi i tipi. Le sieroproteine sono ad assimilazione veloce (da 30 minuti dopo l’assunzione e per 3-4 ore). Le caseine sono a lento rilascio (fino a 7 ore dopo l’assunzione). Per le loro specifiche caratteristiche entrambi questi tipi di proteine estratte dal latte vengono utilizzate dagli sportivi come integratori. (In questo caso è bene farlo seguendo le indicazioni di un medico/specialista).

Le proteine del latte fanno male?

Nell’ambito di una dieta bilanciata le proteine del latte non hanno controindicazioni. Le linee guida italiane, riconosciute anche dalla FAO, raccomandano un’assunzione quotidiana di latte e derivati, fondamentale a tutte le età anche per il loro apporto di calcio utile per la salute dello scheletro.

Un discorso a parte va fatto per l’allergia alle proteine del latte. (Che non va confusa con l’intolleranza al lattosio). Si tratta di una risposta anomala da parte del sistema immunitario dei soggetti che ne sono affetti. Tra i sintomi: orticaria, infiammazioni, diarrea, fino allo shock anafilattico. Per questo il latte deve essere dichiarato in etichetta come potenziale allergene.

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