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Pere e formaggio: è davvero un buon abbinamento?

Pere e formaggio è un abbinamento che riporta a sapori antichi che si perdono nella notte dei tempi. Dai pastori e contadini era considerato un pasto-spuntino veloce e nutriente, tanto da aver contribuito a creare leggende, racconti e persino... proverbi. Come quello famoso che recita: “Al contadino non far sapere quanto è buono il formaggio con le pere”. Cosa significa? E come gustare al meglio questo abbinamento?

Pere e formaggio di oggi e di ieri

L’abbinamento pere e formaggio è tornato prepotentemente di moda nonostante la sua semplicità. Ed è stato, riscoperto anche dai grandi chef per piatti gourmet che deliziano il palato. Ma si tratta di un abbinamento antichissimo. Già i Romani gustavano comunemente pere e formaggio, così come i popoli medievali. Fino ad allora però veniva considerato un cibo povero che i ricchi non toccavano. Dal 1500 in poi, anche le classi elevate cominciarono ad apprezzare l’accostamento come dessert, accompagnando la proposta ad un buon bicchiere di vino.

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Quella del “formaggio con le pere” è la storia di uno spuntino frugale che è diventato un celebre proverbio. E che ora viene interpretato anche dai più grandi chef.
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Dalle stalle… alle stelle!

Il matrimonio tra pere e formaggio ha anche un ambasciatore letterario di tutto rispetto. Nientemeno che Francesco Petrarca, fra i padri nobili della cultura italiana. In una sua poesia minore risalente appunto al XIV sec., troviamo il verso: “Addio l’è sera. Or su vengan le pera, il cascio e ‘l vin di Creti”. Segno che questa accoppiata doveva essere un classico già a quel tempo.

E per quanto riguarda il noto proverbio? L’interpretazione più accreditata è che ai contadini, che producono sia le pere sia il formaggio non c’è alcun bisogno di spiegare quanto sia buono il formaggio con le pere. Perché lo sanno benissimo, senza che nessuno glielo debba far sapere.

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Gli abbinamenti perfetti di pere e formaggio

Oggi pere e formaggio sono spesso presentati ai commensali semplicemente tagliando le prime a fette, poste al centro di un tagliere ed accompagnandole con miele, gelatine, composte di frutta e vari tipi di cacio. Attenzione però, questo mix dolce-salato va dosato con attenzione, per creare quel mix di sapori in perfetto equilibrio e dal gusto piacevole.

Tra gli abbinamenti più riusciti c’è quello formato da un buon formaggio di capra o pecora con le pere William o Coscia, che in Italia vanno per la maggiore. In linea generale, comunque, le William vanno bene anche con formaggi a pasta dura, come l’Asiago o il Piave stagionati. Le Coscia, invece, sono ottime pure con il Provolone Valpadana, scamorze, caciotte fresche o semi stagionate, caciocavalli e altri formaggi a pasta filata.

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