Filiera Latte

Latte fresco: l’eccellenza di una filiera italiana al 100%

  • Acquistare latte fresco vuol dire comprare latte italiano.
  • Il latte fresco contribuisce a sostenere le filiere locali e quindi salvaguardare cultura e territorio.
  • Fra tutti i tipi di latte quello fresco è quello più ricco di micronutrienti come le vitamine del gruppo B.

Agli italiani piace mangiare (e bere) italiano. Sussulto di orgoglio patriottico? Forse, ma non solo. Questa è anche una forma di consapevolezza. I consumatori sanno che i prodotti italiani, tra cui il latte fresco, hanno qualcosa in più. E quel qualcosa in più sono qualità e sicurezza. Due elementi non proprio secondari. La filiera lattiero casearia italiana infatti è considerata la più sicura al mondo.

Il latte fresco è tricolore

La pandemia di Covid-19 ha accentuato fame e sete di italianità. Da una recente indagine emerge che 8 italiani su 10 (82%) cercano sugli scaffali prodotti made in Italy. Un’attenzione maggiore nella scelta dei prodotti da acquistare che i consumatori prestano anche per sostenere l’economia e il lavoro del territorio in una fase storica delicata.

In questa grande sceneggiatura il latte fresco è un protagonista assoluto. Bevendolo, si gode, infatti, dell’eccellenza di una filiera italiana al 100%. Nel bicchiere, insomma, si vede latte, ma i suoi colori sono verde, bianco e rosso. Comprare latte fresco, infatti, vuol dire comprare latte italiano.

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Freschezza = qualità del latte

La filiera del latte fresco è corta per definizione. La sua caratteristica principale, la freschezza appunto, in Italia è tutelata da una legge specifica. (A differenza di molti altri paesi europei ed extra UE). Il latte fresco quindi deve compiere rapidamente il percorso dalla stalla al banco frigo del punto vendita fino alla tavola. Questo per mantenere inalterate quelle caratteristiche qualitative che lo rendono unico tra tutti i tipi di latte.

Gestione del prodotto rapida, ma ovviamente anche sicura. Il latte fresco è sottoposto a una rete di controlli lungo tutto il percorso produttivo a tutela di un’assoluta qualità. Le coordinate di questo percorso sono rintracciabili anche sulle etichette. Dal 2017 tutti i tipi di latte, come pure i derivati, devono riportare in etichetta il paese d’origine. E la normativa italiana in materia di prodotti agroalimentari è tra le più rigorose in termini di tracciabilità e qualità.

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Il latte della stalla accanto

Acquistare latte fresco italiano significa far bene alla propria salute, in virtù delle sue importanti proprietà nutrizionali. Ma non solo. Il latte fresco contribuisce a mantenere in salute l’intera filiera. Una filiera che ha all’origine migliaia di aziende agricole disseminate lungo tutto lo Stivale. È, quindi, un modo per sostenere un settore economico (e culturale) di notevole importanza per il nostro Paese.

In un bicchiere di latte fresco perciò non c’è solo un alimento sano e completo. C’è la forza della materia prima italiana e l’attenzione all’alimentazione bovina al benessere animale, elementi centrali alla base della qualità italiana. Ma soprattutto c’è la sapienza fatta di tradizione e innovazione, di chi con orgoglio custodisce territori e ne mantiene vive le tradizioni.


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Un alleato per la salute e il benessere

Italiano e locale: così possiamo definire il latte fresco. E anche di qualità. Che sia intero o parzialmente scremato, viaggia poco e subisce una pastorizzazione più leggera rispetto al latte UHT. (Da cui deriva anche la conservazione più breve). Il vantaggio è che arriva in tavola con le sue proprietà intatte.
Questo vale in particolare per i micronutrienti termosensibili che caratterizzano la sua composizione. In particolare, le vitamine del gruppo B, coinvolte in numerosi processi metabolici. Si tratta di microelementi importanti per la salute e il benessere, poiché contribuiscono, tra le altre cose:

  • al corretto metabolismo di zuccheri, grassi e proteine;
  • alla produzione di importanti enzimi come la melatonina;
  • alla formazione del midollo osseo e dei globuli rossi.

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Latte fresco: “la DOP” del latte

Alla luce di tutte queste caratteristiche uniche, si potrebbe dire, usando una metafora, che il latte fresco è “la DOP” del latte. Nel senso che è la punta di diamante della tradizione italiana. E quello che, fra tutti i tipi di latte, valorizza maggiormente il lavoro di migliaia e migliaia di allevatori locali. Legame inscindibile con il territorio di provenienza, elevati standard qualitativi certificati e tracciabilità dei prodotti: sul latte fresco sventola bandiera tricolore.

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