Territorio Asiago

La transumanza di Bressanvido: storia da record

Dall’inizio dell’estate alle prime avvisaglie dell’autunno si ripete inesorabile un rito antichissimo che accomuna la vita montana di tutta Italia: la transumanza. Mandrie e greggi si riversano per le strade e si spostano in cerca di nuovi pascoli, oppure ritornano in stalla.
Ma cos’è la transumanza? Esiste ancora? Dov’è diffusa? In questo articolo vogliamo rispondere a queste ed altre curiosità sulla tradizionale migrazione stagionale del bestiame. E raccontarvi di un evento unico nel suo genere: la transumanza di Bressanvido. Una transumanza da record!

Foto di Visuali Fotografia
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Che cos’è la transumanza?

La parola transumanza deriva dal latino “trans”, attraverso e “humus”, terreno (passare attraverso i luoghi) e identifica un’antica pratica che prevede lo spostamento stagionale del bestiame: vacche, ma anche pecore e capre. Si tratta di una tradizione un tempo diffusa ovunque, ma che oggi sopravvive solo in alcune aree. È un chiaro esempio di come la filiera lattiero-casearia sia non solo un importante motore economico dell’Italia, ma anche un presidio di tradizione e tutela del territorio. La cura di malghe e pascoli, infatti, rende la montagna più bella... e anche più sicura dal punto di vista idrogeologico.

Perché la transumanza?

L’obiettivo principale della transumanza, oggi come nel più lontano passato, è quello di sfruttare al meglio l’alimentazione naturalmente disponibile per gli animali sul territorio: l’erba. La transumanza si divide infatti in due fasi: la monticazione si verifica in estate ed è il momento in cui i capi vengono portati dalla pianura ai pascoli in alpeggio. Lì possono brucare liberi le erbe montane, che conferiscono un sapore particolare al loro latte e ai formaggi prodotti nelle malghe. Finché gli animali stanno in montagna, l’erba nei campi di pianura cresce, viene tagliata e seccata al sole e infine raccolta per diventare foraggio per il periodo invernale. Tra settembre e ottobre si ha invece la demonticazione, ovvero la discesa: il bestiame ritorna in pianura per superare i rigori invernali.

Da quanto tempo si pratica e dove?

La transumanza è un’attività diffusa in tutta l’area mediterranea dell’Europa, nell’Asia Minore e sul Caucaso. In Italia si hanno testimonianze risalenti al VII sec. a.C.: in quell’epoca, infatti, i pastori percorrevano già il “Tratturo Magno” che si snoda per 244 km fra Abruzzo, Molise e Puglia. Tuttavia il progressivo abbandono dell’economia rurale e pastorale nel ‘900 ha portato alla fine dell’epoca d’oro della transumanza. Oggi non sono molti i percorsi ancora praticati. Fra questi ricordiamo la transumanza di pecore della Val Senales, in Alto Adige. Oppure quella bovina di Bagolino, nel bresciano.

La transumanza dei record di Bressanvido

Fra le transumanze moderne, un posto d’onore spetta a quella che arriva ogni anno nel Comune di Bressanvido. Un rituale antico di secoli che vive ancora oggi tra fine settembre ed inizio ottobre quando gli animali scendono dalle malghe dell’Altopiano di Asiago raggiungendo la pianura vicentina. Una transumanza che batte almeno due record: lunghezza e dimensione. Con i suoi 90 km, che gli animali ed i loro custodi percorrono in tre giorni di cammino partendo dalla piana di Marcesina, ad oltre 1.400 metri di quota, è infatti la transumanza bovina più lunga d’Italia. Ed è anche la più grande d’Europa: sono oltre mille, infatti, le vacche che la compongono.

La 21^ Festa della Transumanza

Durante la demonticazione la transumanza di Bressanvido si trasforma in una vera e propria festa. Migliaia di persone attendono le mandrie attraverso tutti i paesi sulla loro strada le cui vie sono animate dai rumori di centinaia di campanacci. Fino al gran finale di Bressanvido, dove i transumanti sono accolti tra eventi e soprattutto buon cibo e buon vino. La 21^ Festa della Transumanza, che nel vicentino si celebra ufficialmente dal 1999, cadrà tra il 27 e il 29 settembre, giorno in cui la mandria arriverà a Bressanvido .

In questo contesto il 6 ottobre si batterà anche un altro record, tutto “caseario”. Come ogni anno per celebrare la transumanza, Latterie Vicentine produrrà la forma gigante del Formaggio della Transumanza di oltre 1000 kg. Con un diametro di 2 metri e prodotta con 11 mila litri di latte, sarà tagliata e fatta assaggiare nel piazzale della sede centrale di Latterie Vicentine, in modo che tutti possano degustarne il sapore.

Un’occasione di divertimento e scoperta che coinvolge tutta la famiglia.

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