Territorio Piave Montasio

Il Parco delle Dolomiti Bellunesi è un must per i cheese lover

Siete appassionati del formaggio Piave? Andate letteralmente matti per il Montasio? Allora dovete assolutamente visitare il Parco delle Dolomiti Bellunesi in cui potrete assaggiare questi due importanti prodotti DOP e molte altre specialità casearie! Il parco nazionale di oltre 31 mila ettari ai piedi delle cime Patrimonio Unesco, ricoperto per la metà di boschi e per un terzo di pascoli e prati, è infatti il luogo ideale per scoprire sapori, storia e natura con tutta la famiglia.

Un paradiso per gli amanti dei formaggi

Oltre a Piave e Montasio il Parco delle Dolomiti Bellunesi è un vero scrigno di tesori preziosi per gli amanti del latte cagliato. Tra le produzioni a chilometro zero si trovano infatti:

  • formaggi tipici come “Casel”, “Dolomiti” e “Malga Bellunese”;
  • lo Schiz, un formaggio fresco, compatto, dal delicato aroma di latte che si consuma tradizionalmente fritto in padella;
  • caciotte di capra;
  • ricotta affumicata;
  • burro a latte crudo di malga.

Per scoprire questi tesori di gusto basta imboccare la “Strada dei Formaggi e dei Sapori delle Dolomiti Bellunesi”. Si può scegliere tra ben dieci itinerari nati per valorizzare le tradizioni agroalimentari e le imprese locali che sono i custodi di questo territorio e dei suoi paesaggi. Vi porteranno tra alpeggi e caseifici di montagna, rifugi e agriturismi, produttori agricoli e negozi tipici. Il tutto immersi negli affascinanti paesaggi del Parco delle Dolomiti Bellunesi.

Sapori del Parco delle Dolomiti Bellunesi

Perché non abbinare ai favolosi formaggi del parco l’eccezionale miele delle Dolomiti Bellunesi DOP? Lo si può trovare in sei tipologie: millefiori, acacia, tiglio, castagno, rododendro e tarassaco. Ognuno con aspetto e caratteristiche organolettiche che lo rendono unico nel proprio genere. Nell’area protetta troverete tanti altri prodotti tipici:

  • frutti antichi come la fragola delle dolomiti e la mela “prussiana” (che una volta affettata o cotta ed essiccata diventa “Kodinze” o “Kodinzon”);
  • verdure autoctone come i fagioli di Lamon e “gialet”, la patata di Cesiomaggiore e la zucca “santa”;
  • salumi tradizionali come il “figadet”, la sopressa “investida” e il salame di asino.

Fauna del Parco delle Dolomiti Bellunesi

Mentre percorrete “La Strada dei Formaggi e dei Sapori delle Dolomiti Bellunesi” (o qualche altro degli 88 itinerari che attraversano il parco, adatti a tutti i gusti) potreste scorgere in volo la possente aquila reale. Oppure vedervi saettare davanti un cervo, capriolo o muflone. Immersi, durante la bella stagione, in una nuvola di farfalle: nel parco ne vivono 106 specie di diurne e ben 600 di notturne! Tra i rettili ci sono il ramarro, la lucertola muraiola e la rara vipera dal corno (che, fortunatamente, si incontra molto difficilmente).

Conoscere la storia e la natura

Nei 15 Comuni compresi nel parco si trovano numerosi musei che permettono di scoprire meglio il territorio e la sua storia. Come il Museo naturalistico delle Dolomiti Bellunesi, il Giardino botanico “Campanula Morettiana”, il Museo etnografico della provincia di Belluno, il Museo mineralogico e paleontologico. Ma anche luoghi che raccontano gli antichi mestieri di queste valli: il Museo degli “zattieri” (i commercianti di legname che sfruttavano la corrente del Piave “navigando” con i tronchi fino a Venezia), quello della pietra e degli scalpellini, e ancora del ferro battuto, dei seggiolai… E infine anche dei musei naturalistici a cielo aperto, detti “biotopi”. Ambienti unici come l’abieteto della Val del Grisol, i laghetti di Sant’Eustachio, il lago e le “masiere” di Vedana, la fonte del torrente Ardo, il vincheto di Celarda.

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