Filiera Latte Formaggio

Il latte: una "scelta etica" che fa bene all’Italia

  • Scegliere il latte fresco italiano è una forma di consumo consapevole
  • Contribuisce al mantenimento di un patrimonio storico e tradizionale
  • Supporta una filiera che dà sostentamento a migliaia di famiglie
  • Tutela paesaggi rurali tipici, come i pascoli, importanti anche per il turismo

In tutti i sistemi alimentari, in particolare nella dieta mediterranea, latte e derivati rappresentano uno dei gruppi alimentari fondamentali. E, tuttavia, non mancano mai sedicenti esperti che ne sbandierano la presunta dannosità per la salute. (Salvo poi essere costantemente smentiti dal mondo scientifico serio).

Altri, invece, additano latte e formaggi come alimenti “immorali”. Contrari alla loro visione del mondo e, quindi, intrinsecamente “sbagliati”. Diecimila anni di storia umana da abolire. Oggi, perciò, diremo qualcosa che non piacerà a qualcuno: mai come oggi latte e formaggi rappresentano una scelta di consumo etico.

Ecco alcuni motivi per cui è importante scegliere il latte fresco e i formaggi italiani e perché questo è un gesto che fa bene a tutti noi.

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Un patrimonio di storia e tradizione

Cosa sarebbe l’Italia senza Parmigiano Reggiano e il Grana Padano? Senza la mozzarella o il Provolone? Cosa sarebbero le nostre campagne senza le stalle e le nostre montagne senza le malghe? Il mondo lattiero caseario italiano rappresenta una parte essenziale della nostra identità.

L’esperienza del casaro e la sapienza degli allevatori sono una parte importante della nostra cultura. Mestieri millenari custodi di tradizioni. Ma sempre in evoluzione anche in ragione dei cambiamenti della società. Oggi impegnati su temi quali la sostenibilità, il benessere animale, la sicurezza alimentare e la tracciabilità.

Scegliere il latte fresco e i formaggi italiani significa, quindi, contribuire a mantenere vive e vitali questa identità e queste tradizioni e a sostenere le trasformazioni in atto nella filiera.

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Latte: una risorsa economica

La filiera lattiero casearia italiana vale circa 16 miliardi di euro l’anno per il sistema paese (di cui 3,5 di esportazioni). Rappresenta, perciò, il primo comparto agroalimentare nazionale per valore. La produzione complessiva di latte è di 12 milioni di tonnellate, di cui il 50% circa destinato alla produzione di formaggi DOP e l’11% al consumo come latte fresco.

Sostenere il sistema lattiero caseario in un momento non facile anche per la situazione post Covid-19 significa tutelare un settore strategico dell’economia nazionale. Un settore che può avere un forte impatto positivo sulla ripresa nazionale una volta attraversata la crisi. E ciascuno di noi, in quanto consumatore, può contribuire a questo risultato attraverso piccoli gesti quotidiani.

Scegliere il latte fresco e i formaggi italiani significa, quindi, contribuire a salvaguardare una filiera che crea valore per centinaia di migliaia di famiglie e per l’intera economia nazionale.

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Un sistema virtuoso che crea benessere diffuso

Non tutti sanno che ogni 10 litri di latte, 7 in media sono prodotti da una cooperativa. Le realtà sociali nella filiera lattiero casearia italiana sono una componente maggioritaria sia per la produzione sia per la trasformazione in formaggi DOP. Circa 600 imprese cui aderiscono qualcosa come 20 mila stalle. Il sistema cooperativo rappresenta un modello economico virtuoso. Promuove, infatti, una più equa distribuzione del valore alla base sociale: ovvero agli stessi agricoltori.

Non a caso le regioni dove il sistema cooperativo è più sviluppato sono anche quelle in cui il benessere è maggiormente diffuso. Un altro aspetto positivo del modello cooperativo, in particolare nel settore agroalimentare, è che le decisioni vengono prese democraticamente dagli allevatori associati. Ed essendo questi ultimi realtà agricoleradicate nel proprio territorio hanno da sempre una particolare sensibilità verso le sue esigenze e le sue prospettive future.

Anche in questo caso scegliendo il latte fresco e i formaggi italiani si può aiutare a creare benessere diffuso in un momento non facile per il mondo agricolo.

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Latte e formaggio fanno rima con... paesaggio

Non dimentichiamo, infatti, che esiste anche un legame forte ma non sempre evidente tra mondo agricolo, paesaggio e cura del territorio. Le aziende agroalimentari, infatti - e quelle lattiero casearie non fanno eccezione - hanno un grosso ruolo nella conservazione del paesaggio. Pensiamo ai prati stabili della Pianura Padana o ai pascoli delle Alpi e degli Appennini.

La sopravvivenza di questi ambienti millenari, che hanno un forte valore identitario, dipende direttamente dalle attività agricole collegate all’allevamento. Ma il legame tra settore lattiero caseario e territorio non è solo una questione estetica. Dal mantenimento di certi tipi di paesaggio rurale, per esempio, dipende anche una parte di turismo: altro settore importante per il nostro Paese. E inoltre, non ultima per importanza, anche la sicurezza idrogeologica.

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Scegliere il latte fresco ed i formaggi italiani ricordandosi di verificarne la provenienza in etichetta, per tutti questi motivi, è una scelta che fa bene a noi, ma anche a tutta l’Italia.

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