Latte Alimentazione

Il latte fa male alle ossa e altre fake news da sfatare

La mamma e la nonna ce lo ripetevano quando eravamo piccoli: “Bevi il latte che rinforzi le ossa”. Oggi però, in particolare sul web e sui social, si trova chi sostiene che questo principio basilare della nostra educazione alimentare andrebbe completamente rovesciato. Quindi il latte fa male alle ossa? In questo post cerchiamo di fare chiarezza su questa e altre informazioni (errate) riguardo il latte. Fake news che possono far sorgere dubbi anche nel consumatore abituale.

Il latte non fa male alle ossa

Il latte fa male alle ossa?

Fra le tesi di chi sostiene che il latte fa male alle ossa, una delle più diffuse è che alla sua assunzione sarebbe correlata ad una maggiore probabilità di fratture. Per questo sostengono che il latte causa un indebolimento dello scheletro. A volte, vengono citate ricerche scientifiche, riportando però i risultati in modo fuorviante.

Gli scienziati, infatti, sanno bene che non si deve mai confondere “correlazione” e “causa”. C’è un esempio chiarissimo: nello Stato del Maine si è osservata un’elevata correlazione tra consumo di margarina e numero di divorzi (99%). Naturalmente la margarina non causa i divorzi: è solo una coincidenza! Ecco perché è falso dire che il latte fa male alle ossa sulla base di una semplice correlazione statistica.

Quello che i detrattori del latte non dicono è che la stragrande maggioranza degli studi sul ruolo del latte nell’alimentazione umana ha dimostrato con solidissime basi scientifiche che un corretto consumo di latte è associato a benefici per lo sviluppo e la salute dello scheletro, in tutte le fasi della vita.

La stragrande maggioranza degli studi ha dimostrato che un corretto consumo di latte è associato a benefici per lo sviluppo e la salute dello scheletro, in tutte le fasi della vita.

10 consigli per rinforzare le ossa

Per non incorrere in equivoci, ricordiamo i “dieci consigli” del Ministero della Salute “per non sottrarre calcio all’organismo e per contribuire alla sua assimilazione nelle ossa” (validi in particolare per prevenire l’osteoporosi). Vediamo che sono ben altri i cibi da consumare con attenzione.

  1. Bevi ogni giorno almeno una tazza di latte (200 ml).
  2. Fai ogni giorno uno spuntino ricco di calcio: uno yogurt (125 gr) o un frullato di frutta e latte.
  3. Bevi ogni giorno almeno 1,5 litri di acqua.
  4. Consuma almeno una porzione di formaggio alla settimana (100 g di fresco o 60 g di stagionato).
  5. Mangia pesci ricchi di calcio 3 volte alla settimana (come alici, calamari, polpo, molluschi e crostacei).
  6. Evita l’assunzione di alimenti ricchi di ossalati (come spinaci, rape, legumi, prezzemolo, pomodori, uva, caffè, tè) abbinati ad alimenti fonte di calcio: ne impedirebbero l’assorbimento.
  7. Riduci l'uso del sale da cucina e di cibi ricchi di sodio (insaccati, dadi da brodo, alimenti in scatola o in salamoia): il sodio in eccesso fa aumentare la perdita di calcio con l'urina.
  8. Evita di consumare un’eccessiva quantità di proteine perché aumentano l'eliminazione di calcio con le urine.
  9. Non eccedere con gli alimenti integrali o ricchi di fibre: un giusto apporto è salutare, ma possono ridurre l’assorbimento del calcio.
  10. Limita gli alcolici perché diminuiscono l'assorbimento di calcio e riducono l'attività delle cellule che "costruiscono l'osso".

Un elemento importante per la dieta e la salute

Le nostre nonne quindi sono assolte: non è vero che il latte fa male alle ossa. E tantomeno i suoi derivati. Nell’ambito di una dieta equilibrata è vero esattamente il contrario. Grazie ai suoi nutrienti in equilibrio tra loro, assumiamo ad ogni bicchiere di latte il calcio fondamentale per la salute dello scheletro. Ma anche proteine “nobili”, ad alto valore biologico, carboidrati, come il lattosio, e grassi ottimi come fonte di energia. Da non dimenticare la presenza di minerali come magnesio, fosforo, zinco, rame e selenio.

Le tipologie fra cui scegliere sono tantissime: dal classico latte fresco al latte microfiltrato o a lunga conservazione, dall’intero al parzialmente o totalmente scremato, al latte senza lattosio. Ad ognuno il suo insomma. E anche per chi presenta intolleranze, in commercio si trovano prodotti specifici, privi di lattosio. Insomma: le nostre mamme avevano ragione.

Il latte non fa male
Una dieta equilibrata prevede latte e derivati

Fake news e leggende metropolitane sul latte

Quella secondo cui il latte fa male alle ossa non è l’unica fake news sul latte in circolazione. C’è anche chi sostiene che anche il latte sia un alimento non naturale - e quindi non indicato per il consumo umano -visto che siamo l’unica specie che beve il latte di un’altra specie. Una questione, ovviamente, mal posta, dato che la stragrande maggioranza delle nostre abitudini alimentari è unica nel mondo animale. Pensiamo ad esempio alla cottura dei cibi! Il fatto che siamo gli unici a farlo dovrebbe convincerci a smettere?

Torna ciclicamente in circolazione anche una leggenda metropolitana per cui i numeri stampati sul fondo dei cartoni di latte indicano il numero di volte in cui il latte invenduto è stato ri-pastorizzato per immetterlo nuovamente in commercio. Non è assolutamente vero. Quei codici consentono la tracciabilità dell’imballaggio. È così possibile ricostruirne la provenienza e le singole fasi di produzione. Fortunatamente queste informazioni false, anche se fanno "rumore" (in particolare sul web) non attecchiscono troppo. Il latte, infatti, resta la bevanda più acquistata dalle famiglie italiane.

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