Territorio Asiago

Il giro delle malghe di Asiago a piedi: alla scoperta dei sapori dell'Altipiano

Leggende cimbre e memorie della prima guerra mondiale. Bellezze naturali e spazi per gli sport all’aria aperta, sia invernali che estivi. L’Altopiano dei Sette Comuni è questo e molto altro. Ma se siete degli amanti dei formaggi, vi proponiamo un giro delle malghe di Asiago a piedi. Un’occasione perfetta per immergersi nei sapori, nelle tradizioni e nell’eccellenza di questo magico territorio. Un’area di oltre 500 km2con un’altitudine media di circa 1.300 m sul livello del mare, che da secoli è vocata all’alpeggio ed all’arte casearia. Preparate gli zaini, allacciate gli scarponi e pronti a partire!

Asiago: la tradizione parte dal passato

“Hoaga Ebene vun Siiben Kameûn” è come veniva chiamato in lingua cimbra l’Altopiano di Asiago. L’origine dei cimbri non è certa: qualche storico scrive che si tratta di popolazioni bavaresi insediate nelle aree montuose di Veneto e Trentino. Altri, tra cui il celebre scrittore asiaghese Mario Rigoni Stern, propende per l’ipotesi di una loro origine scandinava. Siamo attorno all’anno Mille e proprio in quel periodo comincia a venire prodotto un formaggio che poi diventerà famoso in tutto il mondo: l’Asiago.

Al principio veniva fatto con il latte di pecora. Dal 1500, con il progressivo aumento degli allevamenti bovini sull’altopiano la materia prima per produrre questo formaggio diventa solo il latte vaccino. L’Asiago più antico è quello stagionato mentre bisogna aspettare i primi del Novecento perché la tradizione incontrasse le innovative - per allora - tecniche casearie per far nascere l’Asiago fresco, quello dal gusto dolce e morbido conosciuto in tutto il mondo. Il formaggio Asiago è tutelato dal marchio DOP fin dal 1978.

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Sport e passeggiate sull’Altopiano

L'Altopiano di Asiago non ha nulla da inviare alle principali mete dell’Arco Alpino, né d'inverno né d'estate. Hockey, pattinaggio su ghiaccio, salto con gli sci, sci alpino con ben quaranta impianti, mountain bike su 500 km di sterrato che d'inverno si trasformano in piste per lo sci da fondo. Fino al al bungee jumping, al parapendio e al deltaplano. Ce n’è per tutti i gusti degli amanti dello sport in tutte le sue forme. E non solo.

È anche un paradiso da scoprire a ritmo lento. D'inverno, camminando con le “ciaspole” (racchette da neve), in una zona che invita a lunghe passeggiate non troppo impegnative ed in totale sicurezza vista l'assenza di ripidi pendii. In estate invece un giro delle malghe di asiago a piedi ci porta scoprire il segreto del formaggio Asiago. La malga è un elemento fondamentale del panorama dell’Altopiano. Nel 2017, sono state censite ben 76 e sono un presidio importante per il territorio.

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Un giro delle malghe di asiago a piedi

Per chi vuole immergersi nel mondo degli alpeggi asiaghesi un itinerario adatto a tutta la famiglia è quello che porta alla scoperta delle malghe della località Verena. (Suggerito dal sito Asiago.it). Il percorso, particolarmente interessante dal punto di vista paesaggistico e storico ci conduce tra pascoli, di pozze d’alpeggio e mandrie. Questo giro delle malghe di Asiago ci porterà attraverso diversi habitat e le tipiche costruzioni degli alpeggi dell’Altopiano e ci permetterà .

L’imboccatura del sentiero comincia a Malga Campevecchio, raggiungibile in auto dal centro del Comune di Roana. Da qui si prosegue seguendo le indicazioni per Malga Verena. Tra boschi, prati ed un magnifico panorama sulla conca di Asiago si raggiungeranno poi Malga Quarti e casara Gruppach. Per poi ritornare a Malga Campovecchio passando per la Croce del Civello. Il percorso è lungo circa 12 km, con 200 m di dislivello. Tra andata e ritorno si percorre in circa 4 ore.

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Made in Malga

Un appuntamento imperdibile per coronare un giro delle malghe di Asiago a piedi è “Made in Malga”, a fine estate. Un’occasione unica per incontrare tantissimi formaggi d’Italia rigorosamente fatti in montagna. Tra cui il posto di padrone di casa spetta al prezioso Asiago DOP “Prodotto della Montagna”. Un formaggio lavorato dalle malghe e caseifici dell’Altopiano di Asiago esclusivamente sopra i 600 metri d’altitudine secondo un rigido disciplinare. Nel corso delle giornate, presentazioni di prodotto, assaggi liberi e degustazioni guidate da esperti accompagnano in un percorso di scoperta gastronomica tutta dedicata alle specialità casearie (e non solo) della montagna dove ai formaggi di malga sono abbinati vini, birre artigianali, salumi, confetture e mieli.

Foto a cura di Gianmarco Maraviglia

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