Alimentazione Grana Padano

I valori nutrizionali del Grana Padano Dop: perché sceglierlo?

Un terzo di proteine, un terzo di acqua e un terzo (poco meno) di grassi. Per un totale di circa 400 kcal per 100 grammi. Volendo semplificare al massimo, la sua tabella nutrizionale si potrebbe rappresentare così. Ma andando più a fondo scopriamo che i valori nutrizionali del Grana Padano vanno molto oltre e ne fanno un alimento prezioso nell’ambito di una dieta equilibrata. Il Ministero della Salute, nella sua Piramide Alimentare, ad esempio, suggerisce 3-4 porzioni da 50 g di formaggi stagionati a settimana. Oggi entriamo dentro una scaglia di Grana per capire perché questo formaggio DOP campione del Made in Italy è particolarmente utile quando dobbiamo ricaricare le batterie del nostro fisico.

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Valori nutrizionali del Grana Padano: le proteine

Una “radiografia” del Grana Padano non può che partire dalle proteine, che sono la sua componente fondamentale. In un etto se ne contano, in media, 33 grammi. Bastano 60 grammi di Grana Padano per avere la stessa quantità proteica di un litro di latte. Inoltre si tratta di proteine dall’elevato valore biologico. Contengono infatti tutti gli aminoacidi essenziali: i mattoni di cui è costituito il nostro organismo e che devono essere assunti con l’alimentazione. Tra questi aminoacidi, ricordiamo in particolare quelli ramificati (BCAA): leucina, isoleucina e valina. Questi rappresentano quasi il 20% della componente proteica del Grana Padano e hanno qualità nutrizionali molto particolari. Il loro assorbimento, per esempio, è più rapido e sono quindi consigliati nei momenti di maggior fabbisogno.

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Grassi

Il Grana Padano è definito un formaggio semigrasso, in quanto prodotto con latte parzialmente scremato. Tra i valori nutrizionali del Grana Padano la componente lipidica pesa per poco meno del 30%. Oltre a fornire energia per l’organismo, questa categoria di nutrienti svolge numerose funzioni importanti per il nostro organismo e non va demonizzata, né divisa tout court in grassi buoni o cattivi. Nel Grana Padano ad esempio troviamo grassi a catena corta e media che il nostro corpo trasforma in energia più facilmente. Per molto tempo è stata propugnata l’equazione “formaggio = colesterolo = malattie cardiovascolari”. Grazie al proseguire della ricerca scientifica in materia, oggi sappiamo invece che questa relazione non ha fondamenti scientifici ed anzi sembra più vero il contrario...

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Sali minerali

Ricco l’elenco dei sali minerali che arricchiscono i valori nutrizionali del Grana Padano. Si tratta di elementi chimici essenziali per le funzioni che il nostro corpo deve svolgere ogni giorno. Si va dal fosforo (692 milligrammi per ogni etto di formaggio), con i suoi effetti benefici sulle cellule cerebrali, allo iodio (35,5 microgrammi per etto), fondamentale per il corretto funzionamento della tiroide. Non manca il selenio (12 microgrammi per etto), efficace nel combattere i radicali liberi e il magnesio (63 milligrammi) “benzina” per i muscoli. Ma la vera “star” fra i minerali contenuti nel Grana Padano, com’è noto, è il calcio. Un etto ne contiene circa 12 mg, rendendolo una fonte preziosa di questo elemento utile per la salute delle ossa. Sia durante l’età dello sviluppo, sia in seguito, per prevenire rischi come l’osteoporosi.

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Vitamine sì. Lattosio no.

Anche le vitamine compaiono nella lista dei valori nutrizionali del Grana Padano. In particolare, la vitamina B12: cinquanta grammi di Grana Padano, pari ad una giusta porzione, provvedono al 75% del fabbisogno quotidiano di un adulto. La B12 ricopre un ruolo fondamentale nella produzione di globuli rossi e la sua assunzione è raccomandata, in particolare alle donne in gravidanza. Non è l’unica vitamina contenuta in questo formaggio, che contiene anche vitamina A e B2, che contribuiscono alla salute di denti e di ossa.

Per quanto riguarda infine i carboidrati (o zuccheri) ricordiamo che il Grana Padano ne contiene solo tracce trascurabili dal punto di vista alimentare. Questo riguarda anche lo “zucchero del latte”: il lattosio. Per l’effetto combinato dei fermenti lattici innestati durante la trasformazione e della stagionatura, infatti, il Grana Padano è naturalmente privo di lattosio ed è quindi adatto anche agli intolleranti.04_vitamine.jpg

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