Formaggio Alimentazione

Dicono che il formaggio fa ingrassare, ma è davvero così?

  • Il formaggio fa ingrassare? Uno studio sull’indice di massa corporea dice il contrario
  • L’assunzione di formaggio inoltre non comporta livelli di colesterolo più alti della norma
  • Il consumo di formaggi light è invece collegato a livelli più alti di colesterolo
  • Il formaggio non fa ingrassare rispettando le giuste quantità in un’alimentazione equilibrata

Sfatiamo questo mito

È arrivato il momento di sfatare il mito secondo cui il formaggio fa ingrassare. Per troppo tempo infatti i prodotti caseari, soprattutto i formaggi grassi, sono stati messi al bando in diete e regimi alimentari. Si pensava infatti che le calorie dei formaggi ed il loro contenuto di colesterolo non fosse compatibile con una dieta bilanciata. La scienza però negli ultimi anni sta sempre più ribaltando questo preconcetto. Una ricerca dimostra che i consumatori abituali di latticini sono più magri di chi non li consuma affatto.

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Il formaggio fa ingrassare? La scienza dice di no

A dimostrarlo è una ricerca dell’University College di Dublino che ha smentito il preconcetto secondo cui i formaggi fanno male in quanto ricchi di “grassi cattivi”. Lo studio, pubblicato sul Journal Nutrition and Diabetes, ha scoperto che non c’è un legame diretto tra il consumo di formaggi e aumento del grasso corporeo. Formaggi che non fanno ingrassare? Proprio così.

Gli scienziati hanno analizzato l’impatto del consumo di latticini (latte, formaggio, yogurt, burro e panna) su un campione di 1500 persone, di età compresa tra 18 e 90 anni. I risultati della ricerca sorprenderanno chi è convinto che il formaggio fa ingrassare. Hanno evidenziato infatti che coloro che mangiano prodotti caseari più frequentemente presentano in media:

  • indice di massa corporea più basso,
  • inferiore percentuale di grasso corporeo
  • fianchi più snelli,
  • pressione sanguigna più bassa
  • livelli di colesterolo LDL normali.

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Formaggio non è sinonimo di colesterolo

Lo studio, oltre a smentire la credenza che il formaggio fa ingrassare, ha inoltre sfatato l’equazione “formaggio = colesterolo”. È vero che coloro che mangiano grandi quantità di formaggio introducono più grassi saturi. Tuttavia, i ricercatori hanno scoperto che ciò non ha portato ad un aumento dei livelli ematici di colesterolo LDL. (Quello associato al rischio cardiovascolare).

Non solo. È stato evidenziato che i partecipanti della ricerca che mangiavano abitualmente latticini a basso contenuto di grassi avevano in media livelli più elevati di colesterolo LDL. Quali sono i formaggi light? Secondo le norme vigenti, le definizione di formaggi “magri” o “leggeri” riguardano la percentuale di grassi presenti nel prodotto secco (ovvero privato dell’acqua). I formaggi magri hanno meno del 20% di grassi sul secco.

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Alimenti e colesterolo a confronto

Come molti pensano che il formaggio fa ingrassare più di altri cibi, c’è l’abitudine a fare un abbinamento automatico tra formaggi e colesterolo. Questo è in realtà un errore. Certo è che i prodotti derivati dal latte contengono una certa “quota” di colesterolo. Questo vale anche per tutti gli altri prodotti che portiamo in tavola, in particolare quelli di origine animale. Facciamo alcuni confronti:

  • Parmigiano Reggiano DOP: 91 mg di colesterolo per 100 g di parte edibile
  • Mozzarella: 46 mg di colesterolo per 100 g di parte edibile
  • Ricotta vaccina: 57 mg di colesterolo per 100 g di parte edibile
  • Pollo cotto in forno senza grassi aggiunti: 109 mg di colesterolo per 100 g di parte edibile
  • Uova di gallina: 371 mg di colesterolo per 100 g di parte edibile

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Quanto formaggio si può mangiare?

Abbiamo capito che i latticini non fanno male e i formaggi non fanno ingrassare (non più di altri cibi), smettetela di sentirvi in colpa. Anzi, il consumo di prodotti caseari in un’alimentazione varia ed equilibrata contribuisce al benessere del corpo. Alcuni studi hanno infatti evidenziato che il consumo di formaggi, nell’ambito di una dieta bilanciata, risulterebbe addirittura prevenire le malattie cardiovascolari.

Il Ministero della Salute assegna a latte e latticini un ruolo fondamentale nell’ambito di una dieta varia ed equilibrata. Questo per il loro contenuto di calcio, sali minerali, proteine nobili e molti altri microelementi importanti come le vitamine del gruppo B. Nelle linee guida per una sana alimentazione italiana suggerisce infatti:

  • un consumo quotidiano di latte o yogurt (3 porzioni al giorno da 125 ml l’una)
  • 2-3 porzioni a settimana di formaggi freschi (100 g per porzione) o stagionati (50 g per porzione).
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