Formaggio Curiosità Grana Padano

Chi ha inventato il formaggio? Una storia che si perde nella leggenda

A differenza di altri nobili e antichi alimenti, alla sua origine non c’è il dono da parte di una divinità. Non Atena, che donò agli antiche greci la cultura dell’oliva e, con essa, l’olio. Non Dioniso o, per dirlo alla romana, Bacco, che portò dall’oriente il segreto del vino. Ma allora chi ha inventato il formaggio?

La risposta è: molte persone in epoche diverse e diversi luoghi. Il formaggio, inoltre, può vantare la sua precedenza rispetto a molti altri alimenti. Possiamo dire che gli esseri umani mangiano formaggio da oltre 7 mila anni! Più del vino, e dell’olio la cui più antica testimonianza risale - “soltanto” - a circa 6 mila anni fa.

Chi ha inventato il formaggio? Un indizio da lontano…

Un investigatore che volesse ricostruire la storia del formaggio dovrebbe seguire delle tracce ben precise: quelle di pecore e capre. È dal latte di questi animali, il cui allevamento è iniziato molto prima dei bovini, che è stato ottenuto per la prima volta il formaggio. E come molte altre scoperte epocali, è stato un evento del tutto casuale. Non molto diverso, probabilmente, da quanto ce lo tramanda una leggenda araba.

Il mito narra di un pastore che stava compiendo un viaggio nel deserto. Trasportava del latte dentro otri fatte con lo stomaco di pecora. Ad un certo punto si accorse che il liquido si era rappreso. Nessun miracolo: semplicemente il prodotto degli enzimi ancora presenti nel recipiente. Quelli che poi avrebbero preso il nome di “caglio”. Sostanza utilizzata ancora oggi per la trasformazione del latte in formaggio.

2.jpg

La pista polacca e l’anomalia americana

Le prime testimonianze scritte della lavorazione del formaggio, in effetti, si trovano in Medio Oriente. E per la precisione in Mesopotamia. Si tratta di tavolette d’argilla con scrittura cuneiforme trovati nella città di Uruk risalenti al 3 mila a.C. Il formaggio è menzionato anche nella Bibbia, in un passo del primo libro di Samuele, come “cibo di viaggio” per le truppe israelitiche a fianco di Davide, nella lotta contro Golia.

Oggi sappiamo però che la produzione del formaggio era già iniziata millenni prima. La prova arriva dalla Polonia, in un’area che è considerata la culla della civiltà indoeuropea. Lì sono state trovate delle ceramiche simili a “setacci” datate oltre 7 mila anni. Sottoponendole a specifiche analisi, gli archeologi hanno scoperto sulla superficie tracce di acidi grassi riconducibili all’attività casearia: è la prima cagliata di cui abbiamo notizia!

Una vera anomalia è rappresentata dal continente americano. L’unico in cui del formaggio sembra non esserci traccia prima dell’arrivo degli Europei. La spiegazione è che non si sarebbe mai diffuso l’allevamento degli ovini.

4.jpg

L’invenzione del Grana Padano

Durante l’epoca antica, il formaggio fu considerato soltanto un modo, benché geniale, di conservare il latte in eccesso. Il riscatto arriverà nel Medioevo, quando conquisterà anche le tavole dei ricchi signori. È in quest’epoca che sono datati alcuni dei grandi formaggi italiani che consumiamo ancora oggi.

Ancora una volta, non una persona sola, ma molte. Come i monaci cistercensi. Nell’anno 1135, cominciano a produrre, prima nell’abbazia di Chiaravalle, poi negli altri monasteri della valle del Po, un formaggio che in virtù di una particolare modalità di preparazione riusciva a essere invecchiato a lungo mantenendo le sue proprietà nutritive. Per i monaci, che parlavano latino, era il “caseus vetus”, cioè il “formaggio vecchio”. La gente comune invece comincia a chiamarlo Grana, a causa della sua tipica pasta compatta e di aspetto più granuloso rispetto agli altri formaggi. È così che nacque l’eccellenza italiana che oggi chiamiamo Grana Padano Dop e che esportiamo in tutto il mondo

E la storia continua ancora oggi...

5.jpg

Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per inviarti pubblicità e servizi in linea con le tue preferenze. Chiudendo questo banner acconsenti all’uso dei cookie. Leggi l’informativa se vuoi saperne di più.
Maggiori informazioni