Latte Alimentazione Storia

Bere latte è innaturale? La risposta è nel nostro DNA

  • Qualcuno dice che bere latte fa male perché è “innaturale”.
  • Bere latte di altre specie, in particolare da adulti, è davvero non naturale?
  • La capacità di digerire latte e derivati si origina da un’antica mutazione genetica.
  • Selezione naturale e cultura hanno diffuso questo carattere in tutto il mondo.

Bere latte fa male? È innaturale?

Una delle argomentazioni di chi sostiene che bere latte fa male è la seguente. L’essere umano è l’unico animale che beve latte da adulto. Per di più il latte di altre specie. Un comportamento “innaturale”. E quindi dannoso per la salute. La soluzione sarebbe una dieta senza latticini o eliminare il lattosio. Cosa c’è di vero?

Ve lo anticipiamo subito: niente. (Un po’ come nulla di vero hanno le tesi per cui il lattosio fa ingrassare, il binomio caseina-cancro o la credenza per cui il latte fa male alle ossa ecc.). Anzi, si può dire che il consumo di latte di vacche, pecore, capre - ma anche di cammelle, renne, bufali, yak… - ha reso gli esseri umani ciò che sono. A dircelo è il nostro DNA.

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Bere latte dopo lo svezzamento

Cominciamo col chiederci: dopo lo svezzamento bere latte fa male perché è innaturale? La risposta è che l’uomo è un unicum sotto moltissimi aspetti. E il campo alimentare non fa eccezione. Nessuno sostiene che cuocere le verdure non sia sano. Eppure siamo gli unici animali a farlo. Nessuno pensa nemmeno che sia dannoso macinare i cereali. Però c’è chi sostiene che i latticini fanno male.

Ma il latte che beviamo è di altre specie. Anche qui la tesi è debole. Nessuno pensa che i serpenti che mangiano le uova di uccelli facciano un che di “innaturale” o che la loro alimentazione sia sbagliata. La realtà è che l’evoluzione ha perfezionato il corpo di quei serpenti per poter sfruttare quella fonte di cibo disponibile nel loro ambiente. E lo stesso è avvenuto anche per gli esseri umani.

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Bere latte è scritto dal DNA

Che all’origine della presenza di latte nella dieta umana ci sia un processo biologico perfettamente naturale è un fatto assodato. La capacità di digerire il latte, o meglio il lattosio in esso contenuto, deriva dall’enzima lattasi la cui presenza nell’intestino è regolata geneticamente. In assenza di lattasi bere latte fa male: causa conseguenze molto spiacevoli: dai dolori addominali alla diarrea. Questo enzima è presente nei cuccioli di tutti gli animali. Poi tende a sparire con il tempo.

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Lattasi e selezione naturale

Questo valeva anche per gli esseri umani. Studi genetici hanno scoperto che però dopo il Neolitico, quando è cominciato l’allevamento di pecore, capre e bovini, nel nostro DNA è avvenuta una mutazione. Un “errore” che ha portato come conseguenza la produzione di lattasi anche da adulti. Questa mutazione ha conferito un vantaggio: la capacità di sfruttare fonti preziose di calorie, proteine e calcio come latte e derivati. Quindi la selezione naturale ha favorito la trasmissione di questa caratteristica.

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Paese che vai, lattasi che trovi

Oggi il carattere ereditario che consente la produzione di enzima lattasi da adulti è diffuso in tutto il mondo. Chi non lo possiede soffre di intolleranza al latte e deve seguire una dieta senza lattosio. Ma ci sono grandi differenze tra le diverse regioni. In Nord Europa, ad esempio, oltre il 90% della popolazione può mangiare tranquillamente latte e formaggi.

Questa percentuale scende via via che ci si sposta a sud. In Africa la presenza di questo tratto è irregolare. In India e Medio Oriente è più comune, mentre in Estremo Oriente è poco diffuso. In sintesi la presenza dell’enzima lattasi dipende dalla storia di ogni popolazione. Quindi generalizzare dicendo che bere latte fa male e che è innaturale per gli esseri umani è scorretto.

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Bere il latte non fa male: anzi!

Non è un caso se le linee guida ministeriali italiane raccomandano il consumo di tre porzioni di latte e yogurt al giorno e tre porzioni alla settimana di formaggi. I latticini infatti, nell’ambito di una dieta bilanciata, contribuiscono con un ottimo apporto di calcio al normale sviluppo dello scheletro.

Inoltre forniscono proteine nobili, ad alto valore biologico e rappresentano ottime fonti di energia. Senza dimenticare minerali preziosi come magnesio e fosforo. Quando vi dicono che bere latte fa male, quindi, attenzione a non cadere nel tranello di una fake news che danneggia gravemente una filiera italiana che dà lavoro e benessere a migliaia e migliaia di famiglie.

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